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L’effetto della riduzione graduale degli antidepressivi sull’incidenza dei sintomi da sospensione


Un totale di 28 pazienti, trattati con inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina ( SSRI ) o con Venlafaxina ( Effexor ), un SNRI, sono stati assegnati in modo casuale ad un periodo di riduzione graduale del trattamento farmacologico di 3 giorni ( periodo breve ) o di 14 giorni ( periodo lungo ).

La valutazione è stata effettuata dopo 5-7 giorni di wash-out farmacologico, ed ancora dopo 7 giorni di trattamento con un nuovo antidepressivo.

La sindrome da sospensione ( 3 o più nuovi sintomi alla checklist Discontinuation Emergent Signs and Symptoms ) si è presentata nel 46% dei pazienti con una frequenza simile tra periodo di riduzione graduale breve e lungo.

I pazienti, inizialmente in trattamento con antidepressivi a breve emivita, hanno presentato una maggiore incidenza di sintomi da sospensione e di sintomi depressivi, rispetto a quelli in trattamento con Fluoxetina ( Prozac ).

Quattro pazienti, tutti in trattamento con Paroxetina ( Eutimil, Seroxat, Sereupin ), hanno sviluppato ideazione suicidaria dopo riduzione graduale del dosaggio.

Questi risultati forniscono elementi a supporto dell’importanza dell’emivita nel determinare i sintomi da sospensione, ed indicano che il vantaggio del periodo di riduzione del dosaggio di 2 settimane è piccolo, rispetto ai 3 giorni, nel passaggio ad altro antidepressivo.

La sospensione degli antidepressivi nei pazienti depressi può essere associata a peggioramento della depressione e ad aumento della suicidabilità. ( Xagena2008 )

Tint A et al, J Psychopharmacol 2008; 22: 330-332


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